LIBRI
Bambini senza voce
Il secondo volume interrompe deliberatamente il racconto di Mila per verificare se le domande emerse appartengano soltanto a quella vicenda.

II · IL SISTEMA
Il libro
Ogni decreto parla di tutela. Dietro ogni decreto, però, esistono vite concrete: bambini che attendono, legami interrotti e famiglie sospese mentre gli adulti decidono per loro.
Che cosa accade quando le istituzioni nate per proteggere un bambino smettono di ascoltarlo davvero?
Bambini senza voce è un saggio narrativo e investigativo sul funzionamento della giustizia minorile e del sistema di protezione dell’infanzia. Esamina come strumenti concepiti per tutelare i bambini possano, in alcuni casi, produrre conseguenze profondamente diverse dalle finalità dichiarate.
Partendo dalla vicenda raccontata in Mila. Quando il silenzio parla, Lior Savan amplia lo sguardo oltre il singolo caso. Attraverso atti processuali, sentenze, relazioni tecniche e documentazione di pubblico dominio, ricostruisce i meccanismi che governano questi procedimenti e le loro conseguenze sulla vita dei bambini e delle famiglie.
Allontanamenti familiari, interpretazioni psicologiche controverse, silenzi burocratici e provvedimenti provvisori destinati a protrarsi per mesi o anni delineano elementi che, caso dopo caso, sembrano ripetersi: un intervento urgente giustificato dal bene del minore, il progressivo indebolimento dei legami affettivi, il tempo che trascorre senza risposte e una realtà che viene lentamente riscritta attraverso relazioni, categorie e formule istituzionali.
Il libro analizza il ruolo dei servizi sociali, dei consulenti tecnici, dei curatori speciali e delle strutture di accoglienza. Esamina inoltre l’influenza che alcune teorie e categorie interpretative possono esercitare su decisioni destinate a incidere profondamente sulla vita dei minori.
È un’opera di documentazione e riflessione civile rivolta a genitori, professionisti, operatori e a chiunque voglia comprendere ciò che può accadere quando la tutela perde di vista la persona che dovrebbe proteggere.
Secondo volume della trilogia dedicata a Mila, Bambini senza voce conduce il lettore oltre una singola vicenda, per riconoscere i meccanismi capaci di trasformare un’eccezione in un modello e una decisione temporanea in una storia destinata a lasciare segni profondi.
Perché dietro ogni fascicolo non esiste soltanto un caso. Esiste un bambino.
Nel percorso
Il secondo volume interrompe deliberatamente il racconto di Mila per verificare se le domande emerse appartengano soltanto a quella vicenda.
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